Lazio, Rocchi: “La squadra spera nella conferma di Reja”
16 maggio 2012 in News
Intervenuto a margine della dell’iniziativa “Non fare autogol”, per promuovere la prevenzione al cancro nell’Instituto scolastico “Giorgio Ambrosoli” di Roma, Tommaso Rocchi ha parlato a tutto tondo della stagione della Lazio: “L’annata è stata buona, c’è sempre il rammarico di non avere raggiunto la Champions, però nonostante tutto siamo sempre stati in alto in classifica. Abbiamo fatto l’Europa League e ci siamo qualificati per la prossima stagione – spiega Rocchi – Ci sono stati tanti infortunati, personalmente la mia stagione è stata segnata da qualche infortunio di troppo però penso di aver dato sempre il mio contributo e credo di essere ancora un giocatore importante per questa squadra”.
Il capitano biancoceleste si sofferma anche sul futuro di Reja: “Sinceramente non so cosa farà Reja. Il mister fa il misterioso su questo argomento. Ieri ci siamo salutati tra compagni, ma anche con la società e l’allenatore ma credo che il futuro sia ancora da delineare. Penso che ci saranno nu[......]
Milos Krasic torna a strizzare l’occhio alla Lazio. Non è stato direttamente il centrocampista serbo a farlo, bensì il socio in Italia del suo agente, Vlado Borozan, che ai microfoni di Radio calciomercato.it, ha ripaerto la porta ad un possibile trasferimento del calciatore bianconero alla Lazio. “Per quello che sappiamo noi, adesso non ci sono novità” – ha detto Borozan – “ma questo non esclude che la Lazio si stia mettendo direttamente in contatto con la Juventus. Il giocatore ha voglia di giocare con continuità e non è riuscito a ritagliarsi un posto importante in questa stagione, per una serie di motivi”. Difficile comunque che il serbo approdi in biancoceleste, vista la sua posizione di extracomunitario ed il costo del suo cartellino che dovrebbe oscillare oltre i dieci milioni di euro. Solo se la Juventus fosse favorevole ad un prestito (soluzione che già a gennaio fu scartata dal giocatore e dal suo entourage), allora Lotito e Tare potrebbero farci un pensierino vista anche la[......]
Secondo quanto riportato stamane da Tuttosport, la Lazio per mano del suo presidente Claudio Lotito avrebbe ufficialmente presentato un ricorso per chiedere la ripetizione della partita di Udine e per annullare le conseguenti squalifiche di Marchetti e Dias.
Edoardo Reja parla alla fine di Lazio-Siena 1-1. La Champions League si allontana: “Io ci credo sempre. Mancano ancora 6 punti. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione. Siamo stati nell’area del Siena tutta la partita, creando 10 palle gol. Non siamo lucidi e sereni sotto porta. Abbiamo sprecato tantissimo. Forse ci gira un po’ male, i ragazzi per gli sforzi fatti meritavano la rete”. Ai microfoni di Sky, parla del problema degli attaccanti: “E’ abbastanza evidente la situazione se non segna un attaccante da quando c’era Klose. Le carenze ci sono, ma se giochiamo cosi le prossime due partite si può fare risultato. Può capitare qualche passo falso, vediamo oggi Juventus-Lecce. Abbiamo anche l’ultima gara in casa contro l’Inter. Speriamo di poterci giocare la Champions League fino alla fine”. Il piglio in certe partite: “Nell’arco del campionato ci possono stare certi cali. Soprattutto quando avevamo l’Europa League c’è stato qualche problema essendosi infortunati tanti di quelli che e[......]
Cielo nuvoloso sul centro sportivo biancoceleste, che inquadra perfettamente il momento Lazio prima della sfida interna contro il Siena. All’emergenza infortuni si è aggiunta la stangata del giudice sportivo, che ha squalificato Dias e Marchetti fino al termine della stagione per i fatti di Udine. A questi si vanno ad aggiungere le assenze dei soliti noti: Brocchi, Hernanes, Klose, Stankevicius, Radu e Lulic. La rifinitura di ieri si è composta di un’iniziale fase di riscaldamento, seguita da possesso palla a squadre e conclusa con prove tattiche.
Al termine della partita con l’Udinese sembrava che André Dias fosse stato posseduto da un qualche demone, uno di quelli che si vedono nei film dell’horror al cinema, che si scagliano contro tutto e tutti senza alcuna ragione apparente con il solo scopo di creare il panico nella sala. In realtà, anche se non giustifica una simile reazione, una ragione in questo caso c’era eccome ed era sotto gli occhi di tutti. Quel triplice fischio che ha indotto tutti i giocatori di Udinese e Lazio a fermarsi, ad eccezione solamente della terna arbitrale e del “nuovo candidato e sicuro vincitore del premio fair-play 2012” Pereyra, grida ancora vendetta e in quel convulso finale di match, il difensore brasiliano si è reso protagonista di una vera e propria caccia all’uomo, arrivando a contatto con chiunque gli si presentasse davanti nell’invasione di campo collettiva formata dai membri delle due panchine e “supportata” ingiustificatamente da parte dei tanti dirigenti dell’Udinese e dei pochi rappresen[......]